Protesta del latte in Sardegna, i pastori rifiutano i 72 centesimi/litro

Da una parte la proposta, latte a 72 centesimi e step progressivi, dall’altra la risposta dei pastori: ipotesi irricevibile, la protesta continua. E a Oristano domenica mattina il primo blitz . La vertenza sul latte ovino della Sardegna, nonostante qualche apertura dal mondo pastorale, non sembra destinata a placarsi e la tregua auspicata sabato sembra già finita. Gli undici punti indicati nella proposta stilata dal tavolo istituzionale composto dal ministro delle politiche agricole e forestali Gian Marco Centinaio, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e dall’assessore all’Agricoltura dopo una serie di consultazioni con i rappresentanti dei pastori e delle diverse associazioni di categoria, non sembrano soddisfare il mondo delle campagne.

Soprattutto i pastori. «Questa è una proposta irricevibile. Non solo non si va avanti, ma siamo tornati indietro anche rispetto a quello che si diceva un anno fa alla Regione – annuncia Felice Floris, leader del Movimento dei pastori sardi – quando si parlava di prezzo medio intorno agli 85 centesimi. Qui, invece si fa un passo indietro».

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