Quota 100, superate le 100mila domande. Molte dal Sud, statali in testa

Con una velocità di crociera in netto rallentamento in quest’ultima settimana, ieri il flusso di domande per il pensionamento anticipato con “quota 100” ha sfondato la soglia psicologica delle 100mila unità. Inps ha comunicato in tarda serata che si è arrivati a 100.016, con un superamento delle domande da parte dei dipendenti pubblici (35.228) sui dipendenti privati (35.117), e con un elevata frequenza dal Sud, visto che dalle regioni meridionali sono arrivate 35.301 domande, cui si devono aggiungere le 3.138 del Lazio. Questo sbilanciamento – più dipendenti pubblici e più meridionali – non era nelle attese. E verrà rafforzato quando Inps e Miur daranno lo spaccato regionale delle oltre 40mila domande per “quota 100” provenienti dal comparto scuola, che Inps non resoconta nella comunicazione quotidiana sulle domande che arrivano via patronati (91.908) o direttamente sul sito online Inps (8.108).

Dunque tutto considerato, in attesa di una comunicazione ufficiale completa, non solo è stata superata quota 100mila ma saremmo già vicini a 150mila domande, circa la metà di quelle preventivate dal Ragioneria generale dello Stato nella relazione tecnica che accompagna il decreto, dalla settimana prossima al voto finale del Senato. Stando alle sole domande comunicate da Inps, ovvero senza la scuola, “quota 100” è stata opzionata per oltre il 70% da maschi e meno del 30% da femmine, mentre 79.683 sono di lavoratori con età compresa tra 63 e 65 anni, mentre solo 20.333 da chi ha già compiuto 65 anni.

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