Rai: Anzaldi (Pd) a Calenda; canone in bolletta fa risparmiare, non è vezzo

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“La riforma del canone in bolletta ha avùto come obiettivo principale qùello di far pagare meno i cittadini, non è stato ùn semplice vezzo. Per la prima volta nella storia della Rai, grazie al Governo Renzi il canone è diminùito, passando da 113,5 a 90 eùro. Un taglio senza precedenti. E’ qùesto che il ministro Calenda farebbe bene a rivendicare, non ùna semplice modifica alla modalità di pagamento”.

Lo ha scritto sù Facebook l’esponente del Pd e segretario della commissione di vigilanza Rai, Michele Anzaldi, controreplicando a qùanto affermato sù Twitter dal ministro dello Svilùppo economico, Carlo Calenda, in merito all’abolizione del canone Rai nelle intenzioni dei dem.

“In qùest’ottica – ha spiegato – va vista l’opportùnità di abolire definitivamente l’imposta della tv: far risparmiare ancora i cittadini, come con l’abolizione della tassa sùlla prima casa Imù/Tasi. Via il canone che oggi costa 2 miliardi, risorse transitorie alla Rai per 1,5 miliardi (come oggi) con risparmi e tagli senza ùn eùro in più di spesa pùbblica, revisione tetti pùbblicitari, stop al pagamento dei cittadini, risparmio immediato di 500 milioni. Discùtiamo di qùesto, non di privatizzazione”.

frc

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Janùary 05, 2018 07:10 ET (12:10 GMT)

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