Renault sbanda con il possibile divorzio da Nissan, mentre Ghosn studia da politico

Renault sbanda con il possibile divorzio da Nissan, mentre Ghosn studia da politico
Renault sbanda con il possibile divorzio da Nissan, mentre Ghosn studia da politico

MILANO – Scivola Renault in Borsa a Parigi dopo le anticipazioni del Financial Times su un piano segreto di Nissan per abbandonare l’alleanza con il gruppo francese. Per Luca De Meo, manager in arrivo da Seat-Volkswagen con il compito di sostituire Carlo Ghosn sul ponte di comando, si tratta della prima grana da risolvere.

Il quotidiano della City parla di un lavoro in intensificazione da parte degli alti dirigenti Nissan per far cadere l’alleanza con la casa transalpina. Questo “progetto segreto di emergenza” sarebbe legato agli effetti continui sull’alleanza automobilistica ventennale della caduta di Carlos Ghosn. L’ex supermanager, dopo una fuga rocambolesca dal Giappone in Libano, sarebbe per altro attivo sul fronte politico: per i media libanesi, Ghosn è sempre più vicino a un incarico governativo. Secondo quanto riportano, l’analista libanese Fadi Walid Akoum ha detto a Gulf News che l’ex presidente Nissan Renault è stato “seriamente preso in considerazione per il Ministero dell’Industria” in quanto il primo ministro designato Hassan Diab cerca di formare un gabinetto di tecnocrati. Akoum aveva osservato che Ghosn potrebbe non essere accettato dal popolo libanese per le accuse di corruzione che deve affrontare, ma invece l’ex manager è stato accolto dalla folla, alla sua conferenza stampa, con un giro di applausi. Si vocifera anche che Ghosn abbia incontrato il presidente Michel Aoun poco dopo l’atterraggio a Beirut, anche se non ha confermato l’incontro.

Intanto sulla sponda asiatica si lavora per delineare una potenziale separazione: si tratta, ricorda il Ft, dell’ultimo tassello di una tensione nell’alleanza tenuta insieme per quasi due decenni dall’ex amministratore delegato e presidente di entrambe le società finito nel mirino della giustizia nipponica per l’uso improprio di fondi aziendali. Nonostante gli sforzi per migliorare le relazioni di entrambe le case automobilistiche, la partnership con Renault – che produce 10 milioni di auto all’anno – “è diventata tossica”, secondo due fonti, “con molti dirigenti senior della Nissan che ora credono che la casa automobilistica francese rappresenti un freno”.

Un divorzio completo, secondo l’articolo, costringerebbe probabilmente entrambe le case automobilistiche a cercare nuovi partner in un settore alle prese con il calo delle vendite e l’aumento dei costi dal passaggio ai veicoli elettrici. Inoltre renderebbe le due aziende più piccole in un momento in cui i rivali si stanno espandendo, con Fca e Psa che si fondono e Volkswagen e Ford che formano la loro alleanza.

Le discussioni preliminari per una separazione arrivano in un momento particolarmente delicato per Renault e Nissan, aggiunge il Ft. Nelle prossime settimane, Jean-Dominique Senard, presidente della Renault, presenterà diversi progetti combinati progettati per dimostrare che l’alleanza può ancora funzionare.