Ricercatori di Oxford: bisogna regolamentare le crypto per prevenire il collasso della finanza


Criptovalute

Recentemente le persone hanno iniziato ad investire i propri risparmi in criptovalute, in risposto alla crisi finanziaria che minaccia di svalutare in maniera significativa il denaro tradizionale. Questo fenomeno ha anche attirato l’attenzione del mondo accademico.

I ricercatori della Facoltà di Legge dell’Università di Oxford hanno segnalato che il trading di criptovalute potrebbe rappresentare una minaccia per la finanza tradizionale, e dovrebbe pertanto essere severamente regolamentato per prevenire danni sistemici all’economia.

Gli investitori rispondono alla crisi economica

I ricercatori sottolineano che, poiché le criptovalute sono decentralizzate e non dipendono da alcuna autorità centrale, gli investitori tendono ad investire nelle monete digitali quando perdono fiducia nei governi e nelle banche.

In particolare i ricercatori hanno scoperto che, dal 1° gennaio all’11 marzo, i volumi di trading delle criptovalute sono aumentati parallelamente al numero di nuovi casi di COVID-19. Questa correlazione positiva si è invertita quando le persone hanno iniziato a rispondere in maniera più favorevole ai mercati finanziari tradizionali.

L’effetto gregge rappresenta un rischio per la finanza

I ricercatori sostengono inoltre che i mercati delle criptovalute sono caratterizzati da un’alta volatilità, da crolli e da bolle: fenomeni che si verificano quando numerosi investitori in preda alla FOMO si comportano in maniera simile. Hanno anche definito l’attuale mercato delle criptovalute poco regolamentato e non abbastanza trasparente.

I prezzi delle criptovalute possono essere facilmente condizionati dai cosiddetti “influencer di mercato”, come canali su Telegram o siti web che rilevano i movimenti delle whale. Questa distribuzione asimmetrica delle informazioni rende molto diffusi gli schemi “pump-and-dump”:

“Trader esperti attraggono gli investitori poco informati nel mercato delle criptovalute creando una domanda artificiale per determinati token. I trader poi vendono rapidamente tali token, generando un guadagno per sé e una perdita per gli investitori.”

I ricercatori temono che gli investitori meno informati possano, tramite un effetto gregge, acquistare in massa criptovalute e far crollare il mercato. Gli organi di regolamentazione dovrebbero pertanto agire in fretta, regolamentando le criptovalute ed evitando potenziali rischi per il sistema finanziario tradizionale.

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