Rifugi antiaerei e torri di guardia per gli atelier dei giovani artisti

Una villa, un palazzo ducale, un rifugio antiaereo, una torre d’avvistamento costruita sulla costa livornese, tre fabbricati: sono i beni pubblici messi a disposizione dei giovani artisti per la realizzazione dei loro atelier al prezzo “politico” di 150 euro come canone di locazione mensile. L’elenco è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 41 del 18 febbraio. Ora dovranno partire i bandi.

Sei anni d’attesa
È l’ultimo (per ora) atto di una vicenda iniziata nel 2013 con l’introduzione nel decreto legge 91 – il decreto Cultura voluto dall’allora ministro Massimo Bray – di una norma che prevedeva l’assegnazione ai giovani artisti di beni pubblici inutilizzati perché li trasformassero in atelier, spazi di esposizione, aree dedicate all’arte, la danza, la musica e il teatro. Si pensava, per esempio, a caserme dismesse, scuole militari abbandonate, beni confiscati alla mafia. Ma non solo. Il bene veniva dato in concessione per minimo dieci anni a un canone di locazione simbolico di 150 euro, con oneri di manutenzione ordinaria a carico del locatario.

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