Rifugiati e imprese, 75 casi di successo

Un lavoro per i rifugiati, un sostegno ai processi di integrazione: le imprese impegnate in Italia sono sempre di più. Piccole, medie e grandi. Oggi in Assolombarda si celebra la seconda edizione del premio Welcome – Working for refugee integration. L’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati, alla presenza dei vertici dell’associazione industriale insieme ai rappresentanti della Commissione Europea e del ministeri dell’Interno e del Lavoro, sostenitori istituzionali del progetto, daranno questo riconoscimento di particolare impegno nell’assunzione di beneficiari di protezione internazionale, di sostegno al loro concreto inserimento lavorativo e sociale, di incoraggiamento alla nascita di attività di autoimpiego. I premiati potranno esporre e utilizzare il logo Welcome – Working for refugee integration nelle loro attività di comunicazione.

Aziende premiate, +50% rispetto al 2018
L’anno scorso, alla prima edizione, furono una cinquantina le aziende vincitrici del premio. Quest’anno sono 75 ed è segno di una sensibilità e un impegno concreto in espansione. Imprese a tutti i livelli, a partire dalle 15 di grandi dimensione: Barilla, Gucci, Sky Italia, Roberto Cavalli, The Adecco Group Italia, Decathlon Italia, Mantero Seta, Sodexo, Brembo, Scame Parre, Freudemberg, JW Marriott Venice Resort & Spa, Panino Giusto, Phoenix International, Pricewaterhousecoopers. I settori economici coinvolti sono numerosi: dall’agricoltura e apicoltura all’assistenza, promozione sociale e accoglienza, dal settore alberghiero e di ristorazione e catering a quello manifatturiero.

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