Roma città bloccata: disoccupati in crescita e grandi opere ferme

I lavori partiti per riaprire la corsia centrale della via Tiburtina. I 38 nuovi bus in circolazione e gli oltre 200 autisti assunti (a partire da giugno). Gli interventi di rifacimento dell’asfalto in varie zone della città. Le multe a chi sporca la città abbandonando sacchi di spazzatura, vecchi mobili, elettrodomestici. Gli interventi di asfaltatura del manto stradale. L’avvio delle prove per l’assunzione di 71 nuovi giardinieri. L’apertura di due nuovi centri anti-violenza. Le 3mila sanzioni comminate agli operatori dei bus turistici irregolari.

Se si guarda alla pagina Facebook della sindaca di Roma Virginia Raggi non si ha l’impressione di una città immobile. Eppure, ad una analisi più attenta, l’impressione è quella di interventi solo di manutenzione e di decoro. Sembrano essersi perse le tracce del tavolo per Roma, annunciato all’inizio della consiliatura e basato su cinque «pilastri» di rilancio produttivo e strategico della città: competitività e innovazione, energia e mobilità sostenibile, interventi settoriali per occupazione e produzione, turismo.

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