Roma, il business dei minori non accompagnati: intascati 2,7 milioni di soldi pubblici

I 2,7 milioni di euro erogati dall’Amministrazione capitolina per la gestione dei minori migranti non accompagnati finivano «illecitamente» nelle tasche della Virtus Italia. Perché la Onlus invece che accudire i ragazzi tra i 9 e 17 anni che finivano nella sua struttura, li induceva a scappare così da risparmiare e intascare il denaro pubblico. L’ipotesi dei pm di Roma ha portato in arresto 22 persone, accusate di abbandono di minore, falso e frode nelle pubbliche forniture. In totale ci sono 25 iscritti nel registro degli indagati. Il Campidoglio ha voluto precisare che «tutti i minori presenti nel centro saranno ricollocati».

I vertici della Onlus
In carcere sono finiti Enrico Sanchi, legale rappresentante della Virtus Italia ascoltato come teste nel processo Mafia Capitale, e Carmine Cerrone, responsabile del centro di prima accoglienza di Villa Spada. Secondo il gip la Onlus avrebbe avuto una «rilevante capacità a delinquere», desumibile anche dalle intercettazioni ambientali dalle quali emerge un atteggiamento di assoluto disinteresse rispetto alle sorti di minorenni abbandonati per le strade della Capitale. Il gip scrivere che risultano «commenti o impressioni davvero raccapriccianti, in assoluto spregio al pericolo per la incolumità fisica dei bambini sottoposti alla vigilanza degli indagati».

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