Criptovalute

Ruja Ignatova finisce nella lista “most wanted”: chi e la “cryptoqueen” ricercata per frode dall’Fbi

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Ruja Ignatova, secondo l’FBI colpevole di una frode da 4 miliardi di $ (USA dollars), e stata inserita nell’elenco dei 10 latitanti più ricercati. Ignatova e l’unica donna presente nella lista dei 10 fuggitivi più ricercati dell’FBI e solo l’undicesima donna nella storia a essere stata inserita in questo elenco. Il Federal Bureau of Investigation offre una ricompensa di 100.000 $ (USA dollars) a chicchessia fornisca informazioni sull’evento.

La frode di OneCoin

Secondo l’Fbi, la Ignatova, di origine bulgara, e colpevole di aver mentito per attirare investitori verso OneCoin, la società da lei fondata nel 2014 che ha commercializzato una valuta virtuale definita da lei stessa come il “Bitcoin killer”.

Come spiegano i funzionari dell’Fbi in un comunicato, Ignatova ha capitalizzato l’entusiasmo attorno alle criptovalute e ha preso di mira investitori non esperti. Ad attirare le vittime sarebbero stati il suo curriculo e le strategie di marketing utilizzate da OneCoin. La frode avrebbe seguito uno “Schema Ponzi” con investitori che coinvolgevano a loro volta amici e familiari.

Come affermato nel 2019 dall’allora vicedirettore in carica dell’Fbi William Sweeney Jr, a differenza delle autentiche criptovalute che tracciano la cronologia delle transazioni, OneCoin non poteva essere utilizzato per acquistare beni reali e “non aveva alcun valore reale”.


FIGN2388->> 2022-07-01 14:12:00

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