Salario minimo, la proposta Pd batte sul tempo il M5s

L’affondo è arrivato dal M5s. Con l’offerta del leader Luigi Di Maio al neo segretario dem Nicola Zingaretti a convergere sul salario minimo. «Il M5S fra pochi giorni porta in Parlamento – ha detto Di Maio – una misura che introduce ed estende il salario minimo a tutte le categorie di lavoratori. Una battaglia di tutti e sul tema mi auguro di vedere un’ampia convergenza parlamentare, a partire proprio da Zingaretti». Ma la proposta è stata rimandata al mittente dal segretario Pd, che ha replicato: «No alle furbizie».

La proposta dem: salario minimo a 9 euro netti
I dem infatti hanno fatto notare che un disegno di legge sul salario minimo è stato già presentato nel maggio scorso al Senato. «È il M5S che se vuole, potrà votare il nostro disegno» dicono. Non solo. Il Pd può vantare anche una sorta di “primogenitura”. I dem hanno presentato infatti il loro testo al Senato il 3 maggio 2018, primo firmatario Mauro Laus. All’articolo 2 si propone «un salario minimo di 9 euro orari, al netto di contributi previdenziali e assistenziali, nei settori non regolati da accordi tra datori di lavoro e organizzazioni sindacali» che «si applica a tutti i rapporti aventi per oggetto una prestazione lavorativa».

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