Salvini-Di Maio a un passo dalla rottura. Ma è vera crisi?

A spiegarci quanto sta avvenendo è stato un testimone autorevole. In quel fuorionda rubato da La7 a Davos, il premier Giuseppe Conte anticipava alla cancelliera Merkel, la “sofferenza” del M5s per il sorpasso subito a favore della Lega e di conseguenza la necessità di rilanciare «i temi che ci possono aiutare in campagna elettorale». Tra questi certamente c’è la Tav, a cui di recente si è aggiunto anche il sì o il no al processo a Salvini sui sequestrati della Diciotti.

Non è la prima volta che i due soci di governo sembrano a un passo dalla rottura. Stavolta però il contesto non aiuta a trovare una facile via di riappacificazione. Quello a cui stiamo assistendo è infatti l’avvio di una durissima campagna elettorale che si aprirà domenica prossima con le elezioni in Abruzzo, seguite a due settimane di distanza dalla Sardegna e che si concluderà solo il 26 maggio, con le europee e le regionali in Piemonte, assieme al rinnovo della guida di circa la metà degli ottomila comuni italiani tra cui spiccano città come Firenze, Reggio Calabria, Bergamo,Bari, Livorno, Sassari, Perugia, Reggio Emilia.

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