Sanremo, Amadeus porta Clerici, Leotta e Georgina: «Il festival è di tutti»

Antonella Clerici, Diletta Leotta, Emma D’Aquino, Laura Chimenti e Francesca Sofia Novello ma anche Monica Bellucci e Georgina Rodriguez, moglie di Cristiano Ronaldo. Sono tra le donne che saranno al Festival di Sanremo al fianco di Amadeus, alcune delle quali presenti alla conferenza stampa di presentazione. Mentre è in corso il cda della Rai chiamato a pronunciarsi sulle nomine proposte dall’ad Fabrizio Salini, il direttore artistico presenta in conferenza stampa l’edizione 2020 del Festival.
Senza la presenza del direttore di Rai 1, circostanza abbastanza insolita nella liturgia festivaliera. Tutto ciò perché Teresa De Sanctis – che guarda caso debuttò un anno fa, proprio alla conferenza stampa di presentazione della kermesse canora – è in uscita.

Amadeus: «Sanremo è di tutti»
«Quando il 2 agosto ho ricevuto la telefonata che mi annunciava l’incarico del Sanremo 2020, ho sentito subito dopo Fiorello. Mi ha chiesto se ero agitato. Ho risposto di no, lui mi ha detto che lo era. Questo per dare idea di cosa significa un evento», ha dichiarato Amadeus. «L’idea mia era fare un festival per stupire, non un qualcosa rivolto al passato. Voglio un Sanremo con un occhio al passato ma rivolto al presente e al futuro. Sanremo 70 deve essere il più grande show che ci può essere nel Paese. È l’intera città che deve pulsare durante le giornate, perché dentro c’è la nostra storia. Accadranno cose importanti nell’Ariston, ma anche sul nuovo palco di piazza Colombo. Uscirò dal Teatro, magari per accompagnare cantanti che inizieranno dall’Ariston e si esibiranno in esterna». Sanremo, secondo il direttore artistico, «è di tutti».

Le ospitate di Fiorello e Benigni
All’approccio innovativo, spiega Amadeus, si deve anche la presentazione dei cantanti in gara «il 6 gennaio, durante la serata della Lotteria Italia. Nessuno lo aveva fatto prima». La cosa più bella di questa esperienza è stata «ascoltare 842 giovani e oltre 200 Big per arrivare al cast finale. Ho pensato a un’attualità, non a una canzone sanremese». Quanto agli ospiti «ho pensato subito a Fiorello, un amico, la prima persona che ho sentito dopo che mi è stato affidato l’incarico. Ci siamo ricordati quello che ci dicevamo 35 anni fa, quado ci promettemmo che, se un giorno avessi condotto Sanremo, lui sarebbe stato accanto a me». Amadeus si dice stupito della grande disponibilità di Tiziano Ferro che ha accettato di presenziare a tutte le serate del Festival e all’affetto di Benigni che «mi ha chiamato in tutti i nomi possibili» e nella serata di giovedì «è destinato a fare qualcosa che rimarrà nella storia della televisione italiana». Quindi c’è spazio per i video-messaggi di Ferro e Fiorello. Quanto alle presenze femminili, «ci saranno anche Rula Jebreal, Sabrina Salerno, Alketa Vejsiu, Mara Venier e Georgina Rodriguez» nella serata del giovedì». Apparirà anche il rapper Salmo «che apprezzo tantissimo», prosegue Amadeus. Poi Mika, Lewis Capaldi, Dua Lipa e il grande ritorno di Johnny Dorelli e Romina e Al Bano, alle prese con un inedito scritto da Cristiano Malgioglio. Anche Ultimo potrebbe salire sul palco dell’Ariston dopo il secondo posto dell’anno scorso.

I nomi dibattuti in cda Rai
Intanto si dibatte a viale Mazzini. I nuovi nomi indicati dal capo dell’azienda Salini sono Stefano Coletta alla direzione di Rai1 e dellIntrattenimento di prime time, Ludovico Di Meo alla guida di Rai2 e della direzione Cinema e serialità, Silvia Calandrelli a Rai3 e alla direzione Cultura, Franco Di Mare all’Intrattenimento del day time, Angelo Teodoli al Coordinamento generi, Duilio Giammaria ai Documentari, Eleonora Andreatta alla direzione Fiction, Luca Milano alla direzione Ragazzi. Per i New Format si farà il job posting, mentre sarà assegnata in seguito la direzione Approfondimento. Alla guida della Distribuzione, altra figura chiave prevista dal piano industriale, sarà indicato Marcello Ciannamea.

I nomi
Già noti i nomi dei 24 Big in gara. Torna per esempio il trapper Achille Lauro con un titolo nostalgico sovranista (Me ne frego), poi il tenorino Alberto Urso (Il sole a est), il rapper napolista Anastasio (Rosso di rabbia), i reduci indie Bugo e Morgan (Sincero), Diodato (Fai rumore), la donna brand Elettra Lamborghini con Musica (E il resto scompare), Elodie con Andromeda, Enrico Nigiotti (Baciami adesso), il vincitore di due edizioni fa Francesco Gabbani (Viceversa), Giordana Angi (Come mia madre), Irene Grandi (Finalmente io) e Junior Cally (No grazie). Completano il quadro le Vibrazioni (Dov’è), Levante (Tiki Bom Bom) Marco Masini (Il confronto), Michele Zarrillo (Nell’estasi o nel fango), Paolo Jannacci (Voglio parlarti adesso), Piero Pelù (Gigante), Pinguini Tattici Nucleari con l’omaggio a Ringo Starr come metafora esistenziale, Rancore (Eden), Raphael Gualazzi (Carioca), Riki (Lo sappiamo entrambi), il ritorno di Rita Pavone con un brano che s’intitola Niente (Resilienza 74) e Tosca (Ho amato tutto). A leggere i nomi si capisce il senso dell’annuncio nella serata del 6 gennaio: quest’anno, più che gli scorsi, il Festival sarà una lotteria.