Sanremo, De Santis (Rai) difende Baglioni sul conflitto d’interessi

L’esultanza per la raccolta pubblicitaria che tocca vette record da un lato, la polemica sul presunto conflitto d’interessi di Claudio Baglioni dall’altro. Questi i temi portanti della conferenza stampa di presentazione del 69esimo Festival di Sanremo, in programma su Rai 1 dal 5 al 9 febbraio. «Abbiamo superato di gran lunga la raccolta degli altri anni, siamo tra i 28 e i 29 milioni, tre più dell’anno scorso», ha detto Teresa De Santis, direttore di Rai 1. Accanto a lei c’è Baglioni, direttore artistico. «Si è parlato di screzi tra di noi, ma la nostra si avvia a essere una sempiterna amicizia», ha continuato il dirigente Rai mostrando sintonia con il cantautore. «Ho ereditato Baglioni e ho avuto modo di apprezzarne il lavoro. Aver rimesso al centro del Festival la canzone italiana è stata fondamentale».

E poi la De Santis fa riferimento al conflitto d’interessi di Baglioni con Friends & Partners e Sony, ai numerosi artisti di queste due aziende – le stesse con cui collabora Baglioni – coinvolti nell’evento. Un affair che getta la sua ombra sulla kermesse. Per dire: davanti all’Ariston l’inviato di «Striscia la Notizia» Valerio Staffelli ha posizionato un tapiro d’oro gigante. «Tema molto vago», secondo la De Santis. «La nostra industria non è così strutturata e per certi versi deve far tesoro di certe contiguità. Per come sono state gestite molte importanti manifestazioni, come il Live Aid, è molto frequente che siano le filiere amicali degli artisti a stare alla base dell’organizzazione. Nel caso di Baglioni, quando si fa un contratto a un artista è evidente che l’artista abbia rapporti anche con l’industria. Sta alla sua coscienza portare avanti il prodotto. Il festival dell’anno scorso gli ha dato ragione. Baglioni non ha biasogno di giochi di potere che non gli competono».

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