Sardegna, il centrodestra «pesca» da M5S e astenuti. Fi dimezza i voti, tiene il Pd

Il centrodestra passa dal 31,1% delle politiche al 48% delle regionali. E “pesca” voti tra gli astenuti e tra gli elettori M5s della precedente tornata elettorale. Un quarto dei voti del candidato del centrosinistra Massimo Zedda provengono dal bacino M5s. E il 41% dei sostenitori del partito di Di Maio hanno disertato le urne. È questo il quadro dei flussi di voto tra le politiche 2018 e le regionali sarde di domenica secondo l’istituto Swg.

Quanto ai risultati dei singoli partiti (a scrutinio quasi terminato), va bene la Lega e arretra Forza Italia. Tracolla il M5s, tiene il Pd. Il centrodestra vittorioso vede la Lega intorno al 12%. Un risultato solo in apparenza sovrapponibile al 10,8% registrato alle politiche del 2018. In quell’occasione infatti il Carroccio strinse un’alleanza con il Partito sardo d’azione e le due forze si presentarono sotto lo stesso simbolo. Questa volta sono scese in campo alleate, ma ognuna con la sua lista. E il Partito sardo d’azione è andato oltre il 9%(rispetto al 4,7% delle regionali del 2014). Sicché, come in Abruzzo il 10 febbraio (dove il Carroccio ha corso da solo), Lega e PSd’Az in Sardegna raddoppiano i voti rispetto alle politiche. E va sottolineato che la Lega non si era presentata in Sardegna alle regionali del 2014. Tuttavia, il partito di Salvini aveva preventivato una vittoria ben più larga, con un risultato intorno al 20% ottenuto in proprio.

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