Sbarchi, la Ue si affida alla prassi della ridistribuzione. Francia al top per arrivi

Un accordo a Bruxelles per ridistribuire i migranti in 8 paesi europei (Germania, Francia, Portogallo, Irlanda, Romania, Lussemburgo, Olanda) Italia compresa. È questo che ha consentito lo sbarco a Malta dei 49 migranti che da 19 giorni erano a bordo delle navi delle Ong Sea Watch e Sea Eye ferme al largo dell’isola, sulla pelle dei quali si è giocata l’ennesima battaglia politica. Un accordo che prevede di accogliere i 49 a bordo delle navi delle Ong e altri 131 migranti che nei giorni scorsi erano stati salvati dalle motovedette maltesi. Francia e Germania ne prenderanno 60 ciascuno, il Portogallo 20, Irlanda, Lussemburgo e Olanda ne accoglieranno 6 ciascuno e 5 la Romania. Una quindicina andrà in Italia.

La prassi della ridistribuzione
Quella del ricollocamento dei migranti è una prassi che si è fatta strada in questi ultimi mesi. Anche se la sensazione è che si navighi a vista e che quest’ultimo caso non rappresenterà necessariamente un precedente “cogente” in tutti i nuovi sicuri casi di barconi in avvicinamento alle coste italiane. Anche perché il principio di redistribuzione è su base volontaria.

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