Sciopero generale edilizia

Giornata di sciopero generale di otto ore (per l’intero turno) di tutti i settori delle costruzioni – edilizia, legno, cemento, lapidei, laterizi – proclamato dai sindacati di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil.

Lo stop di cantieri, fabbriche del legno e arredo e cave viene accompagnato dalla manifestazione nazionale stamattina in piazza del Popolo a Roma, per il lavoro, gli investimenti, la ripresa e il futuro, che sia sostenibile e di qualità, con lo slogan: “Rilanciare il settore, rilanciare il Paese”.

I sindacati “la più grave crisi dal dopoguerra ad oggi” che li ha colpiti: oltre 600 mila le persone che hanno perso il lavoro, con il rischio di perderne ancora, insieme a 120 mila imprese chiuse, sono i dati su cui insistono le sigle di categoria, che spingono sullo sblocco dei cantieri e delle opere, grandi e non – c’è la Tav ma non solo -, da nord a sud e sugli investimenti.

Secondo la Filca, se ripartissero i 600 cantieri fermi l’impatto sull’occupazione sarebbe di circa 350 mila posti Leggi anche altri post Milano o leggi Agenzie


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