Criptovalute

Secondo un rapporto di Coinbase, l’88% degli hacker di Nomad Bridge erano “imitatori”

This content has been archived. It may no longer be relevant

Quasi il 90% degli indirizzi che hanno preso parte all’hack da 186 milioni di $ (USA dollars) di Nomad Bridge, la settimana scorsa, sono stati identificati come “imitatori”, riuscendo, il 1° agosto, a sottrarre un totale di 88 milioni di $ (USA dollars), come ha rivelato un nuovo rapporto.

In un post del 10 agosto, scritto da Peter Kacherginsky, ricercatore principale di Coinbase (NASDAQ:COIN) per l’intelligence sulle minacce alla blockchain, e da Heidi Wilder, associato senior del team di inchieste speciali, i 2 hanno confermato ciò che la maggior parte sospettavano fosse accaduto durante l’hack del bridge il 1° agosto: una volta che i primi hacker hanno capito come prelevare i fondi, centinaia di “imitatori” si sono uniti alla festa.

Fonte: CoinbaseSecondo i ricercatori, il metodo degli “imitatori” era una variante dell’exploit originale, che utilizzava una falla nello smart contract di Nomad, permettendo agli utenti di prelevare fondi che non erano loro. Gli imitatori hanno dunque copiato lo stesso codice, modificando però il token target, l’importo e gli indirizzi dei destinatari.

Leggi il testo completo su Cointelegraph

Secondo un rapporto di Coinbase, l’88% degli hacker di Nomad Bridge erano “imitatori”

Secondo rapporto Coinbase


FIMA2681#

Show More