Sei Nazioni: trionfo finale per il Galles, beffa per la Scozia

Stravincere a suon di mete mai, vincere sempre. Il Galles lo ha fatto e si gode il quarto Slam da quando, con l’ingresso dell’Italia, si è entrati nell’era del Sei Nazioni. L’ennesimo successo del ct neozelandese Warren Garland, che lascerà l’incarico in autunno dopo la Coppa del Mondo, e di una squadra precisa, attentissima in difesa, molto solida sul piano fisico e sicuramente dotata anche a livello individuale.

Anche fortunati in Francia e in Scozia, perfino parsimoniosi a Roma, dove l’aver lasciato a riposo un po’ troppi giocatori poteva rivelarsi un errore, i Dragoni hanno fatto il loro capolavoro nella partita interna con l’Inghilterra, al terzo turno. E tornati davanti al loro pubblico per la giornata finale hanno completato il lavoro mettendo in difficoltà l’Irlanda dal fischio d’avvio e finendo per stritolarla 25-7. Quell’Irlanda che molti vedevano favorita per la vittoria finale e che invece ha ceduto nettamente alle due rivali più solide (l’Inghilterra al primo turno e il Galles all’ultimo) dicendo tra l’altro arrivederci al secondo posto nel ranking mondiale, occupato ora proprio dai gallesi.

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