Sì del Consiglio di Stato al farmaco generico contro la sclerosi multipla

Ribaltando totalmente la sentenza del Tar Lazio, il Consiglio di Stato ha riconosciuto l’equivalenza del farmaco generico Copemyl al Copaxone, utilizzati per rallentare il decorso di forme di sclerosi multipla recidivante. La causa ha opposto la multinazionale Teva, produttrice del Copaxone, alla Mylan. La decisione di Palazzo Spada apre alla commercializzazione in Italia del Copemyl, con prevedibili significativi risparmi – stimati nell’ordine del 30% – per il servizio sanitario. Si tratta, infatti, di cure molto costose, nell’ordine di circa 15mila euro all’anno per un paziente trattato con Copaxone.

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