Smart working, nasce l’ufficio nella baita. Ma pochi comuni montani possono permetterselo


Smart working, nasce l’ufficio nella baita. Ma pochi comuni montani possono permetterselo

L’iniziativa di Alessandra Garin, che a Courmayeur ha trasformato in ‘uffici di montagna’ due antichi rifugi in legno che, prima della pandemia, erano dedicati a trattamenti estetici e cene romantiche, è anche un’opportunità del tutto nuova per il turismo.

Con la riapertura della struttura alberghiera, prevista il 19 giugno, osserva l’imprenditrice, le strutture saranno dotate di “tutti i comfort che un ufficio deve poter offrire”, dalla postazione di lavoro alla connessione internet veloce.    

GUARDA ANCHE: Il primo film girato in smart working

“Nonostante i primi disagi – sottolinea l’albergatrice – abbiamo scoperto questo bellissimo modo di lavorare, a distanza, da dove si desidera”, aggiungendo: “Si può quindi dedicare parte della giornata al territorio, al relax, alla vacanza, alla tranquillità e parte al lavoro. La troviamo una bella opportunità da sfruttare e da poter proporre ai nostri ospiti. Ma la nostra …

 

Smart working, nasce l’ufficio nella baita. Ma pochi comuni montani possono permetterselo

visita la pagina 

Lascia un commento