Startup: 9 progetti made in Italy a caccia di investitori


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Martedì 26 Maggio 2020

Birre ottenute da pane invenduto, bioplastiche da fonti rinnovabili totalmente compostabili, polifenoli antiossidanti, antinfiammatori e antinvecchiamento ottenuti dal riutilizzo delle acque di vegetazione. E ancora: dispositivi medici per la cura dell’insufficienza cardiaca e di quella renale acuta, nuovi kit diagnostici per la Sclerosi Multipla e molte altre innovazioni biomedicali.

Sono solo alcuni dei progetti in ambito Circular Bioeconomy e Scienze della Vita che sono stati selezionati da “BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative”, il percorso organizzato da Assobiotec, Intesa Sanpaolo Innovation Center e da Cluster Spring che da 13 anni permette alle Startup innovative biotecnologiche e ai progetti di impresa di incontrare investitori finanziari e corporate di tutto il mondo.

BioInItaly Investment Forum & Intesa Sanpaolo StartUp Initiative è iniziato nel mese di gennaio, con l’organizzazione di un road show nazionale che ha toccato le città di Napoli, Catania, Bari, Roma,

Padova e Trento, raccogliendo un centinaio di progetti e candidature. L’esperienza è proseguita nei mesi successivi per 20 realtà, attraverso un percorso formativo curato da Bill Barber, Coach e Responsabile Valutazione e Accelerazione Startup di Intesa Sanpaolo Innovation Center. A conclusione del percorso, i protagonisti sono stati chiamati a presentare il proprio progetto al deal line-up di fronte a una platea di selezionatori panelist fra investitori finanziari, esperti di settore e

manager di impresa.

Al termine di questo articolato viaggio e nel pieno rispetto dei limiti imposti dalla gestione dell’emergenza pandemica, 9 startup finaliste hanno avuto accesso all’Investment Forum, che nonostante la modalità digitale ha raccolto l’interesse di oltre 200 investitori a livello internazionale. Si tratta di 5 nuove imprese operative nella Circular Bioeconomy e 4 attive nelle Scienze della Vita che hanno avuto l’opportunità di presentare la propria idea e il proprio business plan agli investitori.

“Oggi più che mai le biotecnologie stanno dimostrando il loro straordinario valore: sono la chiave imprescindibile per offrire una risposta concreta all’emergenza Coronavirus, ma anche una importante risorsa per una ripartenza sostenibile. E nel contesto specifico del BioInItaly Investment forum ci dimostrano ancora una volta quante e quanto differenziate possono essere le possibili applicazioni di questa tecnologia”, spiega Riccardo Palmisano Presidente Assobiotec Federchimica.

“Una tecnologia – aggiunge – che per esprimere appieno tutte le sue potenzialità ha bisogno di potersi trasformare da idea a prodotto. Le idee e i progetti che nascono dalle tante startup biotech nazionali sono spesso molto interessanti, ma troppo di frequente rimangono studi e ricerche in ambito accademico, incapaci di trasformarsi in brevetti, prodotti o processi. Le cause sono diverse: certamente un fattore culturale, ma anche una scarsa capacità sia nell’area del trasferimento

tecnologico che in quella immediatamente conseguente dell’attrazione degli investimenti nel nostro Paese. Come Assobiotec lavoriamo da 13 anni per far sì che sempre più idee innovative possano trovare uno sviluppo concreto e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti in questi anni grazie al BioInItaly che dal 2008 ad oggi ha permesso di raccogliere oltre 60 milioni di euro di investimenti in 25 startup innovative nazionali. Il progetto ha, inoltre, selezionato e formato in questi anni più di 150

startup finaliste, portandole all’incontro con più di 1.900 aziende, investitori e attori dell’ecosistema e ponendo quindi le basi per la loro crescita”.

“Anche in questa edizione 2020 del BioInItaly, portata a termine in piena sicurezza durante l’emergenza pandemica, abbiamo avuto modo di accompagnare iniziative imprenditoriali di grande potenziale nell’ambito della BioEconomia Circolare e delle Scienze della Vita e presentarle a una platea di investitori internazionali ancora più ampia, grazie allo streaming digitale”, afferma Guido de Vecchi, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Innovation Center, aggiungendo che “per Intesa Sanpaolo la Sostenibilità e la Trasformazione Circolare dei modelli di business sono elementi distintivi della propria strategia, che trova riscontro nel Green New Deal, la sfida al cambiamento e alla crescita lanciata dalla Commissione Europea con ingenti investimenti per il prossimo decennio. Nel nostro ruolo di motore e connettore degli ecosistemi di innovazione, abbiamo creato un ponte tra le startup, gli investitori finanziari e le imprese che, come già avvenuto per le edizioni precedenti, creerà

opportunità di sviluppo e nuova economia”.

com/sda

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