Stop alle pensioni ai latitanti e nuova norma «salva esodati»

Stop alla pensione ai latitanti. E una misura salva-esodati collegata alla cosiddetta “pace contributiva”. Comincia ad assumere una fisionomia abbastanza definita il mini-restyling del capitolo previdenza del decretone su “quota 100” e reddito di cittadinanza. Il Governo è già al lavoro, sotto la regia del sottosegretario Claudio Durigon, per valutare e affinare un ristretto pacchetto di correttivi, del quale potrebbero fare parte anche l’innalzamento da 30mila a 45-50mila euro del limite per l’anticipo delle liquidazioni dei dipendenti pubblici (Tfs) con prestito bancario e l’aumento della soglia anagrafica, da 45 a 50 anni, per il riscatto agevolato della laurea.

Molto dipenderà dalle risorse effettivamente disponibili per i ritocchi, ai quali si aggiungeranno in corsa alcune modifiche parlamentari al maxi-decreto che sgorgheranno dalla probabile ondata di emendamenti delle forze politiche attesa martedì mattina in commissione Lavoro al Senato.

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