Tap: la Bei sblocca 1,5 mld (MF)

Sarà la Banca europea degli investimenti a garantire 1,5 miliardi di euro dei 4,5 previsti complessivamente per realizzare il gasdotto Tap (Trans adriatic pipeline).

L’iter per la concessione del prestito agevolato ha richiesto 2 anni e mezzo, da agosto 2015, ma alla fine il via libera è arrivato. Il board della Bei, che si è riunito ieri in Lussemburgo, ha approvato l’operazione in virtù della valenza strategica del gasdotto, riconosciuta anche dall’Unione europea che l’ha inserito fra i 33 «progetti prioritari per la sicurezza energetica di interesse comune». Il Tap, partecipato tra gli altri da Snam con una quota del 20%, porterà fino in Italia il gas dei giacimenti azeri di Shah Deniz, con una capacità iniziale di 10 miliardi di metri cubi, sfruttando il cosiddetto Corridoio Sud, e rappresenterà un’aternativa alle forniture russe e al loro passaggio, non sempre esente da problemi, attraverso l’Ucraina. Nel suo percorso, il gasdotto attraverserà Grecia, Turchia e Albania, e passerà per circa 105 chilometri sotto l’Adriatico fino all’approdo sulle coste pugliesi.

Gli altri azionisti del consorzio sono BP e Socar, con quote paritetiche del 20%, Fluxys (19%), Enagás (16 %) e Axpo (5%). Per realizzare il gasdotto è previsto un investimento complessivo di 4,5 miliardi di euro, che a questo punto saà coperto per circa il 35% dalla Bei. La richiesta iniziale di finanziamento era di 2 miliardi di euro. La cifra dovrebbe essere comunque raggiunta con l’intervento della Bers, la Banca europa per la ricostruzione e lo sviluppo, che ha aperto il dossier il 19 dicembre scorso per circa 500 milioni di euro. L’architettura dei finanziamenti non è conclusa. Il consorzio Tap sta lavorando anche con le agenzie di credito all’esportazione dei Paesi coinvolti nella fornitura di beni e servizi al gasdotto.

red/fch

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