Tasse locali, per la Consulta caso-rottamazione escluso dalla sentenza sulle società private

Le società “scorporate” nel 2006 da Equitalia sono “agenti della riscossione”? Ruota intorno a questo punto il nodo degli effetti della sentenza 51/2019 con cui la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile una questione di legittimità sollevata dalla Corte dei conti sulle norme che regolano le comunicazioni di inesigibilità delle cartelle diventate ormai impossibili da incassare (si tratta dei commi 684 e seguenti della legge di stabilità per il 2015, da ultimo modificati dal decreto fiscale 119/2018).

La Corte ha respinto il quesito, riferito alle società scorporate, sulla base del presupposto che queste aziende (private) non possono essere «annoverate tra gli agenti della riscossione, a cui unicamente il legislatore ha inteso riferire la disciplina censurata». Per questa ragione, si legge nella sentenza, il cervellotico meccanismo “scalare inverso” che permette agli agenti di riscossione di rinviare fino al 2043 la comunicazione agli enti creditori che le cartelle più vecchie non sono più incassabili non si applica alle società scorporate. Che, appunto, non sono “agenti della riscossione”.

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