Tav, la proposta di referendum regionale di Chiamparino: come funziona e i tempi

L’ombra di un’impasse sulla Tav, emersa dopo l’approvazione alla Camera di una mozione Lega-M5s che impegna il governo a ridiscutere il progetto della linea Torino-Lione, spinge il governatore della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, favorevole alla realizzazione dell’infrastruttura, a giocare la carta del referendum regionale, che coinvolgerà i piemontesi, così da superare, per dirla con le sue parole, le «pantomime elettorali della maggioranza».

Martedì 26 la proposta approda in Consiglio regionale
I tempi sono stretti, strettissimi. Domani il governatore piemontese porterà in Consiglio regionale la richiesta di una consultazione regionale sulla Tav. Non si tratta di un vero e proprio referendum popolare di natura consultiva, per il quale serve tempo. E il tempo, in questo caso, è ristretto. Il 2 aprile Chiamparino scadrà dall’incarico che attualmente ricopre, in vista del 26 maggio, quando i piemontesi andranno a votare per eleggere il nuovo presidente della Regione, oltre che per le Europee.

Leggi anche altri articoli di Economia o leggi la fonte


Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer