Tav, l’Avvocatura: alt alle gare? Rischio danno erariale

L’ultimo arrivato – fra i quattro documenti tecnici che mercoledì sera sono stati al centro del vertice di Palazzo Chigi sulla Tav – è il parere dell’Avvocatura generale dello Stato cui il governo si era rivolto per formulare due quesiti: se la mancata pubblicazione dei bandi di gara di Telt (2,3 miliardi) nella scadenza prevista di marzo prefigurasse il rischio di perdita dei fondi europei e quindi di danno erariale a carico dei responsabili della mancata pubblicazione (in assenza di una decisione politica definitiva del governo che modificasse gli accordi internazionali e le intese sottostanti); se fosse possibile, una volta pubblicati i bandi, sospendere la procedura di gara.

Il parere, esposto direttamente dell’Avvocato generale dello Stato alla riunione di governo, è arrivato solo ieri sera ed è rimasto riservato ma Il Sole 24 Ore è in grado di ricostruirne i contenuti principali.

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