Tav, nell’analisi bis costi superiori ai benefici per soli 2,5 mld

La nuova analisi costi-benefici integrativa per valutare i soli costi italiani consegnata da Marco Ponti al governo si conclude con un risultato negativo di 2,5 miliardi (costi superiori ai benefici) e non 3,5 come detto in alcune anticipazioni. Il dato arriva dal ministero delle Infrastrutture che continua a ritenere lo scarto fra costi e benefici troppo elevato per poter avviare l’opera.

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