Tav, Salvini a Chiomonte: io sono per andare avanti. Di Maio: non vado, scavo non c’è

«Se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti». Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, al suo arrivo nel cantiere Tav a Chiomonte, in provincia di Torino. «È un governo che tiene all’ambiente, che vuole ripulire l’aria e togliere i tir dalle autostrade? Bene, quest’opera lo fa ed io penso sia meglio avere meno inquinamento, meno auto in giro e più treni», aggiunge Salvini, spiegando che «stanno facendo tanti tunnel nelle Alpi, tutti stanno andando avanti, noi saremmo gli unici che si fermano».

E anche se Salvini precisa di essere andato a Chiomonte «non in polemica con nessuno, ma per costruire», la posizione del governo sul progetto non appare così condivisa. Da Roma, infatti, il vicepremier M5s Luigi Di Maio fa sapere: «Non vado a Chiomonte visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta, ma una mai iniziata». E che la spesa per la Tav «può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o
sull’autostrada Asti-Cuneo».
Dal M5s il sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio di Stefano, rincara la dose: «Salvini non è andato a vedere il cantiere del Tav ma un buco di 5 metri
. Di quale opera parla?» «Non esiste nessuna opera in corso – scrive il sottosegretario in una nota – su questo tema non bisogna fare propaganda elettorale, bisogna dire solamente la verità agli italiani».

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