Tav, Salvini: in caso di valutazione negativa sì a referendum

«Al governo si discute, anche sulle infrastrutture. Io sono a favore di nuove strade e ferrovie. La Tap, ad esempio, è in corso di lavorazione. Sono a favore della Tav e affinché vada avanti. Se l’analisi dei tecnici sulla Tav fosse negativa, nessuno di noi vorrebbe né potrebbe fermare una richiesta di referendum». Dice così il vicepremier Matteo Salvini, in un’intervista a Rtl.

Dopo l’intesa siglata a notte fonda a Palazzo Chigi, esito di un tesissimo scontro a distanza sui migranti, restano molti i nodi sul tavolo del governo. Fra questi la Tav, su cui non è un mistero le posizioni degli alleati nel governo giallo-verde divergano e che è il motivo per il quale si prende ancora tempo malgrado un’analisi costi-benefici che secondo indiscrezioni sarebbe, appunto, negativa. Dal leader della Lega arrivano parole di rassicurazione sullo stato di salute della maggioranza. «Non lascio niente a metà e non voglio far saltare nessun governo» spiega Salvini impegnato sul fronte delle alleanze europee in vista del prossimo voto. «Abbiamo fatto tanto in sei mesi e i due partiti al governo hanno il 60% della fiducia degli italiani, caso più unico che raro».

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