Tesla corre dopo la conferma degli incentivi per auto elettriche in Cina

Tesla corre dopo la conferma degli incentivi per auto elettriche in Cina

Mercato azionario

Di Mauro Speranza

Investing.com – Apertura a Wall Street a tutta velocità per Tesla (NASDAQ:TSLA), che grazie alla crescita del 5% supera i 500 dollari per azione, record assoluto per la società di Elon Musk.

A sostenere il titolo del vulcanico fondatore sono state le rassicurazioni arrivate da Miao Wei, ministro dell’industria cinese, affermando che il gigante asiatico non taglierà gli incentivi al settore delle auto elettriche.

“Al fine di stabilizzare le aspettative del mercato e garantire lo sviluppo sostenibile del settore”, ha detto il ministro, “quest’anno i sussidi per i veicoli a nuova energia rimarranno relativamente stabili e non verranno ridimensionati in modo significativo”, senza però specificare se entro il 2021 i sussidi saranno completamente esauriti, come affermato in precedenza dal governo.

La notizia arriva quando il mercato dell’automobile in Cina ha segnato una frenata nel 2019, con un calo del 9,6% delle vendite rispetto all’anno precedente.

Le immatricolazioni nel paese sono scese a 21,4 milioni di unità, spiega la China Association of Automobile Manufacturers, la quale ha aggiunto che la crisi è arrivata anche per le auto elettriche, nonostante gli ingenti investimenti economici messi in atto sia dai privati che dallo stato.

La Cina rappresenta uno dei punti di svolta della strategia di Tesla (NASDAQ:TSLA), portando la casa automobilistica a lanciare la produzione del Modello Y proprio nel paese asiatico solo lo scorso 7 gennaio.

Le auto verranno prodotte nella mega fabbrica di Shanghai a solo un anno dopo l’inaugurazione del primo stabilimento di Tesla (NASDAQ:TSLA) al di fuori degli Stati Uniti, costruito anche grazie al sostegno economico arrivato dal governo cinese.

Inoltre, Tesla (NASDAQ:TSLA) ha appena concluso un accordo con un gruppo di banche cinesi per un finanziamento di dieci miliardi di yuan corrispondenti a 1,4 miliardi di dollari proprio per lo stabilimento di Shanghai.

Tra le banche che hanno concesso il finanziamento ci sono China Construction Bank, Agricultural Bank of China, Industrial and Commercial Bank of China e Shanghai Pudong Development Bank.