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Tim Cook a Napoli per la laurea honoris causa: «Periodo duro ma sono ottimista»

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Sono tempi difficili «ma sono ottimista» e vedo opportunità ovunque, le vedo qui a Napoli, e «le vedo in voi». Tim Cook, l’ad di Apple, l’uomo che venne scelto da Steve Jobs per portare avanti la sua società, accetta l’invito dell’Università Federico II e arriva a Napoli per ricevere la Laurea honoris causa. Sente in sè «l’onore» di ricevere questo riconoscimento ma anche la voglia di parlare ai giovani europei che studiano alla Apple Academy dell’uso «al 100% dell’energia rinnovabile e dell’attenzione a lavorare in gruppo sui passi avanti tecnologici». Un documento di onore su Innovation and International Management per l’ingegnere Usa che governa dal 2011 la grande importante azienda della tecnologia che per la 1ª volta e sbarcata in Europa con una propria Academy nel 2016. Quest’anno ha 400 studenti che stanno facendo la specializzazione che li porterà poi a lavorare per la Apple e per i grandi colossi mondiali come gia accaduto ai 2000 diplomati nel corso degli anni precedenti.

La laurea

Cook ha ricevuto la laurea dal rettore Matteo Lorito tra gli applausi delle autorità, a partire dal sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e della rappresentanza di studenti nell’aula magna dell’ateneo. Nella sua lectio magistralis, Cook aveva sottolineato, rivolgendosi agli studenti: «So che attualmente il futuro può sembrare incerto, ma io non posso che sentirmi ottimista, perché ovunque guardo vedo potenzialità, le vedo qui a Napoli, le vedo in questa Università e lo vedo principalmente in voi. Il nostro mondo e complesso, e lo diventa sempre più tutti i giorni. Ma quando le cose diventano eccessivamente complicate, bisogna fermarsi e chiedersi: ho posto le domande giuste? Oggi la questione non e solo come migliorare la tecnologia, se non ci chiediamo anche come la tecnologia può migliorare la vita delle persone». I giovani della Apple Academy pensano proprio a questo e lo dimostrano a Cook incontrandolo nelle aule, mostrandogli alcune app da loro inventate per l’Iphone, come la Sunlight, che «ti indica la direzione del sole e serve agli agricoltori ma anche a chi compra la casa per capire quando il sole arriva sul balcone», spiega lo studente Salvatore Luca Vessillo.

Lectio magistralis

App nel concreto dai giovani ma anche pensieri globali da Cook che nella sua lectio magistralis mette in rilievo: «Stiamo vivendo – conferma – un momento storico cruciale. Dalla devastante guerra in Ukraine alla profonda incertezza che pervade l’economia mondiale. Eppure, questo e anche un momento di opportunità senza precedenti dove la promessa e il potenziale dell’innovazione crescono più rapidamente che mai». Lo dice pensando all’equilbrio umano e al rapporto con il Pianeta, a cui tiene, parlando spesso di ambiente e clima: «Non occorre guardare lontano per rendersi conto dell’urgenza della competizione climatica. Dalle ondate di caldo letali in Europa e altrove, alle inondazioni catastrofiche in Pakistan e, proprio recentemente, in Italia, le conseguenze del riscaldamento globale sono impossibili da ignorare. Noi di Apple siamo determinati a fare la nostra parte. Da più di 2 anni siamo carbon neutral in tutte le nostre attività globali. E ci siamo posti l’ambizioso obiettivo di estendere questi progressi all’intera catena di fornitura e al ciclo di vita dei nostri dispositivi entro il 2030. Oggi i nostri team in tutto il mondo sono impegnati in un massiccio sforzo multiforme per affrontare questa sfida non solo con l’innovazione, ma anche con le partnership». Uno stimolo nuovo per gli studenti, dicendo loro che «i passi avanti fatti da Apple, per quanto grandi, saranno molto più significativi se porteranno a un’azione collettiva più ampia. Questo e il motivo per cui non ci limitiamo solo a far funzionare i nostri uffici con il 100% di energia rinnovabile, ma lavoriamo con i nostri fornitori per aiutare anche loro a passare all’energia pulita».

GN242917

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