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TOP STORIES ITALIA : Bankitalia, a marzo tasso mutui sopra 2% dopo 3 anni

ROMA (MF-DJ)–L’aumento dei tassi si fa sentire sempre di piú sulcredito bancario.
Va avanti in modo costante la salita del tasso diinteresse sui mutui concessi per l’acquisto di case.
A marzo i tassi sui mutui hanno superato il tetto del 2%, un livello che non avevano piú registrato dall’agosto 2019, quando erano pari al 2,08%.
Vivace la dinamica dei prestiti a famiglie e imprese, mentre ritornano a crescere i depositi in chiave prudenziale, dopo lo scoppio del conflitto in Ukraine.
Stabili le sofferenze.
Sono questi i principali dati contenuti nel dichiarato ‘Banche e moneta: serie nazionali’, pubblicati dalla Banca d’italia.I tassi di interesse sui prestiti erogati, a marzo, alle famiglie perl’acquisto di case comprensivi delle spese accessorie, precisa ViaNazionale, si sono collocati al 2,01%, in forte incremento rispetto all’1,85% di febbraio.
Secondo un calcolo del Codacons, questo aumento dei tassi ha determinato un aggravio di piu o meno 8.800 euro per una famiglia che accende oggi un mutuo a tasso fisso a 30 anni, rispetto allo stessoprestito acceso a inizio gennaio 2022.Sono in leggero salita pure i tassi sui nuovi stanziamenti alleimprese.
A marzo sono stati pari all’1,23% (1,09 in febbraio), mentrequelli sui stanziamenti impiegati alle pmi (per importi fino a 1 milione) registrano un tasso medio dell’1,78%.
I tassi sui nuovi prestiti di importo superiore al milione (per le imprese di maggiori dimensioni) si sono collocati allo 0,87%.I prestiti alle famiglie sono cresciuti del 4% sui dodici mesi, increscita rispetto al +3,8% del mese precedente, mentre quelli alle società sono cresciuti dell’1,3%, contro il +1,2% del mese precedente.
I prestiti al comparto privato sono cresciuti del 2,5% su base tendenziale, in accelerazione rispetto al +2% del mese precedente.In ripresa, sempre su base annua, pure i depositi del comparto privatoche aumentano del 4,8%, mentre i depositi in conto corrente registrano unacrescita di poco inferiore all’8% annuo.
In frenata, invece, la raccoltaobbligazionaria (-8,9% rispetto al marzo 2021) che si confronta con il-6,7% annuo registrato a febbraio.Lo stock di crediti in sofferenza degli istituti bancari concessi alle società ealle famiglie produttrici e rimasto stabile.
A marzo le sofferenze eranopari a 27,57 miliardi, in linea con i 27,6 miliardi di febbraio.
Tra isettori maggiormente in difficoltá spiccano quelle delle costruzioni, consofferenze per oltre 6 miliardi e il manifatturiero con 5,4 miliardi.Seguono il commercio con 5 miliardi e l’immobiliare con 4,1 miliardi.vsMay 10, 2022 12:05 ET (16:05 GMT)

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