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TOP STORIES ITALIA: utile Mediobanca +19% a/a, confermato cash pay-out 70%

MILANO (MF-DJ)–Mediobanca nei nove mesi 2021/2022 ha realizzato un guadagno netto equivalente a 716 milioni di euro (+19% a/a) e un Rote adj.
al 10% (9% a marzo 2021).
Il risultato netto dell’ultimo trimestre ammonta a 190 mln (-28% t/t) e sconta il maggior onere dei fondi sistemici (51 mln nel 3º trimestre 2022 contro 26 mln del 2º trimestre 2022).I guadagni aumentano del 9,3% (da 1.963,6 a 2.147,1 milioni), il risultato operativo del 13,4% (da 876,7 a 994,5 milioni) e l’utile netto del 18,5% (da 603,9 a 715,9 milioni), con un indice costi/introiti in riduzione al 44,6% (-1pp) e una profittabilità in aumento al 10% Rote (+1pp).Le commissioni nette salgono del 12,9%, da 571,2 a 645,1 milioni, di cui 201,9 milioni nel trimestre, e riflettono le performances di Wealth Management (+28,4%, da 246,9 a 316,9 milioni, di cui 103,7 milioni nel trimestre) e di Corporate and Investment Banking (+6,9%, da 249,4 a 266,5 milioni, di cui 79,5 milioni nel trimestre).I dati patrimoniali, vedono il totale attivo a 88,6 miliardi (+6% a/a, stabile nel trimestre).Il Cost/income, spiega una nota, si attesta al 45%, comprensivo dei continui investimenti in distribuzione e innovazione.I costi di struttura saldano a 957,7 milioni, in aumento del 5,8% rispetto allo scorso anno (905,6 milioni) con un apporto bilanciato tra costo del lavoro (+5,6%, da 468,3 a 494,5 milioni, di cui 165,9 milioni nell’ultimo trimestre) e altre spese amministrative (+5,9%, da 437,3 a 463,2 milioni, di cui 158,4 milioni nel trimestre).L’ultimo trimestre mostra una sostenuta attivitá commerciale e un’apprezzabile redditivitá (687,7 milioni di introiti e un guadagno netto di 190,1 milioni) a conferma della validitá del modello di business specializzato, diversificato e a bassa rischiositá.La raccolta netta di Mediobanca dei 9 mesi raggiunge i 6,9 miliardi, di cui 4 miliardi di raccolta indiretta suddivisa tra Private (2,1 miliardi), Primo ministro (1,7 miliardi) e clienti istituzionali (0,3 miliardi); i depositi concorrono per 2,9 miliardi, di cui 2 miliardi rispettivi al Private e 663 milioni dalla clientela Primo ministro.Nel trimestre la raccolta salda a 2,5 miliardi, di cui 1,7 miliardi di raccolta indiretta incentrate nel Private (1 miliardo); piú contenuto l’apporto Primo ministro (321 milioni) in linea con il mercato; l’Asset Management collabora per quasi 400 milioni.
Nei primi 3 mesi di quest’anno i depositi crescono di 867 milioni, di cui 555 milioni ex Primo ministro e 312 milioni ex Private.Complessivamente le attivitá gestite per conto della clientela (Total Financial Assets – Tfa) superano 80 miliardi (80,3 miliardi), di cui 34,5 miliardi rispettivi al Primo ministro (16,9 miliardi di Aum/Aua), 34 miliardi del Private (23,4 miliardi) e 24,9 miliardi gestiti dall’Asset Management (di cui 13 miliardi collocati all’interno del gruppo).I guadagni della divisione aumentano rispetto allo scorso anno del 17,1% (da 463,9 a 543,1 milioni, di cui 179,2 milioni nel trimestre).La remunerazione agli azionisti di Mediobanca e invariata con un payout attorno al 100%; confermato un cash-payout del 70%.
Il buyback e in corso di realizzazione (il 2% riacquistato sul 3% del totale).Per quanto riguarda l’evoluzione della gestione l’utile netto dell’intero esercizio e atteso per Mediobanca in aumento rispetto allo scorso anno con un apporto dell’ultimo trimestre in linea con quello appena concluso e solo marginalmente impattato da uno contesto macro economico decisamente meno favorevole.Il 4º trimestre si e avviato con la vivace attivitá commerciale dei precedenti: il portafoglio crediti, oltretutto nel consumer e nei mutui ipotecari, e previsto in aumento e concorre alla crescita del margine di interesse; la pipeline di Investment e Corporate Banking rimane molto buona e prevalentemente non legata alla stabilitá dei mercati, così come la componente ricorrente dei introiti Wealth Management.
Il Cost/Income e previsto in moderata crescita scontando la consueta stagionalitá degli oneri di struttura e i programmi iniziati.Non si vedono inversioni di tendenza nel costo del rischio, in particolar modo su Corporate e Consumer la qualitá del portafoglio rimane soddisfacente, l’adattamento dei criteri Ifrs9 al nuovo contesto macro, malgrado le minori previsioni di crescita, non comporta aumenti di provisioning; si conferma l’attuale livello di overlay in un contesto anche ora parecchio incerto.Il capitale e atteso rimanere su livelli elevati con un Cet1 fully loaded superiore al 14,5%.”Il trimestre dovrebbe concludersi – salvo shock imprevisti e inattesi – con una traiettoria industriale valida e con una generazione di capitale interessante”, ha spiegato Nagel nella conference call con le agenzie di stampa a commento dei risultati.”L’aumento dei tassi ha un impatto su una banca come questa di una certa importanza.
A un rialzo dei tassi di 50 bps corrisponde una crescita di piu o meno il 4% del margine di interesse.
Questo e uno contesto che può avverarsi: nel mentre il nostro margine di interesse sta giá crescendo, non aspettiamo difatti l’incremento dei tassi, abbiamo giá una crescita organica del 3%”, ha ribadito Nagel.L’istituto di Piazzetta Cuccia non ha esposizioni a Russia e Ukraine.”Mediobanca non e stata toccata dalla questione Ukraine nei conti dei nove mesi” poichè non e esposta a Russia e Ukraine.
“L’istituto di Piazzetta Cuccia ha le caratteristiche per fare bene pure nel nuovo contesto perchè non ha esposizioni a geografie in pericolo, dunque non deve fare correzioni e altresi ha una chiara esposizione a business ad alto rendimento.
Entriamo in un contesto che non favorirá i business bancari ma ci entriamo con la migliore qualitá degli attivi”, ha concluso Nagel.cceMF-DJ NEWS1115:03 mag 2022May 11, 2022 09:03 ET (13:03 GMT)

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