Trevi Fin: perdita netta 2019 cala a 75,8 mln (-143,4 mln 18)


Trevi chiude il 2019 con una perdita netta di gruppo di 75,8 mln euro, in miglioramento rispetto ai -143,4 mln del 2018.

I ricavi, spiega una nota, sono di 623,2 milioni (618,1 milioni nel 2018), l’Ebitda ricorrente si attesta a 59,4 milioni (56,7 milioni nel 2018) , il Risultato operativo e’ negativo per 36,9 milioni (positivo per 14,2 milioni di euro nel 2018). La Posizione Finanziaria Netta e’ pari a 736,4 milioni (692,6 milioni al 31 dicembre 2018).

L’approvazione del progetto di bilancio è significativamente avvenuta nel giorno di completamento dell’aumento di capitale in opzione e dell’aumento di capitale riservato alle banche creditrici di Trevi – Finanziaria Industriale.

“Terminato il rafforzamento patrimoniale della società – sottolinea Giuseppe Caselli, Amministratore Delegato del Gruppo Trevi – possiamo pensare al prossimo futuro e impegnarci sul rilancio industriale. Stiamo già lavorando a 360 gradi sul rinnovamento dei processi, dei prodotti e dei mercati senza trascurare nessun aspetto che possa ottimizzare la marginalità. Siamo fiduciosi di aggiungere nuove acquisizioni di lavori, come fatto recentemente in Norvegia e Stati Uniti. Dobbiamo considerare che il mercato delle costruzioni e infrastrutture presenterà sin dai prossimi mesi, non solo in Italia ma anche in diverse aree geografica nelle quali siamo già presenti, interessanti opportunità anche in seguito alle azioni di rilancio post Covid 19”.

Secondo il management il 2020 ha visto il verificarsi dei citati accadimenti positivi nello scenario economico e finanziario del Gruppo.

Il processo di ristrutturazione del Gruppo che ha caratterizzato gli ultimi due anni si è completato e gli effetti di tale ristrutturazione saranno sicuramente positivi sia dal punto di vista finanziario, grazie alle nuove risorse rivenienti dall’aumento di capitale unitamente al riscadenziamento dei debiti finanziari – sia dal punto di vista di una più concreta stabilità operativa che tali risorse permetteranno.

Nei primi mesi del 2020 il Gruppo ha dovuto affrontare, oltre l’implementazione del Piano Industriale e l’esecuzione della complessiva Manovra Finanziaria, anche le sfide derivanti dal diffondersi dell’emergenza Covid-19 in Italia e in altri Paesi europei e non-europei. Le funzioni competenti hanno garantito l’effettiva messa in atto delle prescrizioni dei vari Governi, oltre che la continuità delle attività aziendali nei vari Paesi in cui opera il Gruppo. Seppur non siano completamente delineate le possibili conseguenze della pandemia, riteniamo che il Gruppo sia pronto, dopo aver realizzato la complessiva Manovra Finanziaria, per affrontare questa nuova complessa sfida, sia per le iniziative di messa in sicurezza economica delle proprie attività operative che per le competenze ingegneristiche, tecnologiche e realizzative. Nei primi quattro mesi dell’anno gli ordini acquisiti sono risultati pari a circa 200 milioni di euro, in aumento del 15% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente ed il backlog ha raggiunto i 444 milioni di euro, in aumento di circa l’1% rispetto al 2019.

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MF-DJ NEWS

0108:10 giu 2020