Tria: «Pil allo 0,2% solo se crescita sostenuta nel secondo semestre»

«Per quest’anno stimiamo una crescita dello 0,2%, ma consideriamo che questo implica una crescita sostenuta già nel secondo semestre di quest’anno, altrimenti non si può raggiungere questo livello». A sostenerlo è il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un ’intervista a Lucia Annunziata nella trasmissione “1/2 ora in più” su Rai tre. Qualche effetto posistivo verrà dal Dl crecsita e dallo sblocca cantieri ma, per il titolare del Mef, l’impatto non potrà comunque essere di portata molto elevata. «Con le misure che stiamo prendendo in questi giorni di sostegno all’economia – ha messo in chiaro il ministro -, ci sarà, speriamo, ma crediamo che questo avverrà, un impatto positivo, seppur limitato sul tasso di crescita di quest’anno, anche se sarà
ovviamente molto basso».

No a manovre correttive e patrimoniali
In ogni caso Tria esclude manovre correttive e patrimoniali. «Con questo Def abbiamo voluto dare il messaggio di stabilità, nel senso che intanto il quadro
macroeconomico che abbiamo presentato è completamente condiviso con tutte le istituzioni. Il secondo messaggio è che nell’anno in corso, come sempre abbiamo detto, non ci saranno manovre correttive». Quanto alle patrimoniali,
«io personalmente e concettualmente sono molto contrario. In Italia colpirebbe tutto il patrimonio immobiliare, colpirebbe al cuore i risparmi italiani e avrebbe
un impatto distruttivo su crescita e consumi» ha detto Tria, evidenziando che «solo parlarne crea una tale incertezza che fa un danno forte all’economia».

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