Tridico all’Inps, c’è l’accordo. Ma resta il nodo vicepresidente

L’economista Pasquale Tridico alla presidenza dell’Inps. L’intesa politica sul suo nome è arrivata nel corso del vertice che si è tenuto martedì pomeriggio a Palazzo Chigi per sciogliere gli ultimi nodi sul decretone. È il primo effetto del “salvataggio” di Matteo Salvini da parte degli alleati di governo: Tridico è il super consulente di Luigi Di Maio per il reddito di cittadinanza. Il docente di Economia del lavoro all’Università di Roma Tre, 44 anni, sul quale il M5S ha puntato sin dall’inizio per il dopo-Boeri e su cui scommette per sovrintendere alla complessa fase di attuazione della nuova misura di contrasto alla povertà. Misura bandiera che serve come non mai al Movimento in vista delle prossime tornate elettorali.

Finora il Carroccio aveva bloccato l’ipotesi Tridico, ma la soluzione della vicenda Diciotti (e l’impegno diretto di Di Maio per un voto contrario all’autorizzazione a procedere) è stata determinante per sbloccare l’impasse sulla scelta di chi guiderà l’Inps per i prossimi quattro anni.

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