Truffati banche, Di Maio e Salvini confermano tempi rapidi e risarcimenti diretti

Caloroso scambio di baci e abbracci a favore di telecamere per i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi di Maio che hanno scelto all’assemblea nazionale dell’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, con gli ex soci dell’istituto berico, a Vicenza, per confermare la ritrovata intesa dopo le tensioni delle ultime settimane.

«Questa è la settimana in cui si scrivono i decreti e si erogano i soldi» per i risarcimenti ai risparmiatori truffati, ha spiegato Di Maio a margine dell’assemblea: «Sappiamo che ci sono resistenze dell’Unione europea. Ce ne faremo una ragione. Questa gente ha diritto ai suoi soldi. Sono i loro, non sono di qualcun altro. Hanno ragione, è passato tanto tempo ma in otto mesi e mezzo abbiamo fatto quel che gli altri non avevano fatto per anni». I risarcimenti ai soci della Banca Popolare di Vicenza, ha chiarito poi, «verranno erogati direttamente, senza che queste persone si debbano impegnare o spendere altri soldi in cause. Nessun arbitrato, nessun contenzioso». In futuro, ha proseguito il vicepremier pentastellaato, dovremo fare in modo che quanto è accaduto con le banche venete non accada più e per questo «dovremo modificare un po’ di cose nel sistema bancario, per dividere tra banche commerciali e banche di speculazione».

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