Trump beffato dal flipper dei dazi: altri Paesi prendono il posto dell’export cinese

La scadenza è per domenica 17 febbraio, quando l’amministrazione Usa annuncerà se i commerci di auto con l’Europa attentano o no alla “sicurezza nazionale”. La domanda è improbabile, ma il Sì è tuttavia probabile. Trump avrà allora tre mesi di tempo per scatenare una guerra commerciale, colpendo con dogane e tariffe le importazioni di auto europee. L’Europa risponderà con le sue dogane. Nel frastuono delle sciabole, resta inevasa la domanda: a chi servono dazi e tariffe? La risposta che hanno dato, questa settimana, gli economisti dell’Onu è semplice e disarmante: agli altri. Come succedeva nelle guerre (vere) di una volta, i profitti di una guerra commerciale finiscono ai paesi risparmiati dallo sforzo bellico: gli spettatori, i neutrali. L’esperienza di una guerra commerciale in corso, infatti, l’abbiamo. E’ quella Usa-Cina e, secondo gli economisti dell’Unctad – l’organismo Onu che si occupa di commercio internazionale – quella…
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