Turismo in crisi a Cipro, il governo punta su vino, farmaceutica e gas


Turismo in crisi a Cipro, il governo punta su vino, farmaceutica e gas 

Andreas Theophanous

A Cipro, la crisi causata dal Covid 19 ha sconvolto l’economia del Paese che quest’anno vedrà il pil diminuire del 7,7% secondo la Commissione europea, dopo che nel 2019 era cresciuto del 3,2%. Il debito pubblico subirà un’impennata, salendo dal 95,5% al 115,7% del pil. L’export è sceso del 14,9% tra gennaio e maggio e calerà del 21,8% nell’anno. L’isola al largo delle coste turche sta cercando di diversificare la propria economia dal momento che l’attuale modello è troppo dipendente dai servizi e dal turismo ha detto a Le Monde, Andreas Theophanous, docente di economia politica all’università della capitale, Nicosia, «Le conseguenze di questa crisi saranno disastrose per noi come per l’Europa».

Dopo aver deciso di rinunciare al Mes (Meccanismo europeo di stabilità) creato nel 2012 destinato a fornire un aiuto finanziario d’urgenza agli Stati membri, perchè la richiesta potrebbe essere percepita come il segno di difficoltà con il rischio di insolvibilità, il governo ha deciso una serie di misure urgenti. In dettaglio: prestiti garantiti alle imprese; riduzione temporanea dell’Iva dal 9% al 5%; aiuti a chi vuole creare un’impresa. Alcuni suggeriscono di sviluppare l’industria farmaceutica e di scommettere sul turismo sanitario. L’attività vinicola è un’altra possibilità come la costruzione di un polo universitario regionale attrattivo, mentre lo sfruttamento dell’immenso giacimento di gas scoperto a fine 2011 nelle acque territoriali…