Notizie

Uber non sarà solo Ride

Dopo aver iniziato come UberCab nel 2009, Uber Technologies Inc. (UBER) – o modestamente “Uber” – e diventato sinonimo di “ride hailing” dopo aver preso d’assalto gli Stati Uniti d’America ed essere cresciuto in Europa, Asia e America Latina. Oggi l’azienda troviamo ad un bivio intrigante.

In questo articolo, metteremo in evidenza gli ultimi avvenimenti nella società che un investitore accorto dovrebbe prendere in considerazione.

Un breve riassunto

Sotto il CEO Travis Kalanick, dal 2010 al 2017 la società ha lanciato “Eats” (un servizio di food delivery), “Freight” e un’unità di veicoli autonomi (Advanced Technologies Group o “ATG”).

Il 10 maggio 2019 Uber e diventata pubblica attraverso un’offerta pubblica di acquisto diventata tristemente famosa come l’IPO con la più alta perdita di $ (USA dollars) nel 1º giorno nella storia degli Stati Uniti d’America, con il prezzo delle azioni sceso dell’11%. Sia il COO Barney Harford che il CMO Rebecca Messina si sono dimessi. La società ha segnato una perdita di 1 miliardo di $ (USA dollars) nel 1º trimestre del 2019, seguita da una perdita di 5,2 miliardi di $ (USA dollars) nel 2º trimestre del 2019.

Confrontare tra le reali performance dell’azienda con la sua crescita percepita rivela che alti ricavi non si traducono necessariamente in profitti elevati.

Uber Uber sa di essere attivamente in guerra, in ogni mercato, con il settore del trasporto staff organizzato. Per attirare i clienti verso di sé l’azienda impiega una grossa somma di denaro, in spese amministrative per attingere continuamente ad un ampio bacino di autisti, in marketing e promozioni per la fidelizzazione degli utenti, con una tariffa fortemente scontata che allontana i primi per attirare i secondi. In poche parole, il prezzo applicato all’ non va molto lontano dal soddisfare appena gli interessi dei conducenti,

 » Leggi