Ue: Barnier, Uk non può sperare in accordo commercio in stile Canada


“Il Regno Unito vuole essere sovrano e l’Ue questo lo accetta ma gli accordi commerciali favoriscono l’apertura dei mercati. Non esiste un unico modello che possa andare bene per un’intesa con Londra. L’Uk ne vuole una simile a quella tra l’Ue e il Canada ma il problema è che il Regno Unito non è il Canada”.

Lo ha detto il capo negoziatore dell’Ue, Michel Barnier, a una conferenza organizzata dall’Escp Business School, aggiungendo che “possiamo volare da Bruxelles a Londra in 70 minuti, mentre il volo per Ottawa dura più di 10 ore e il commercio con il Regno Unito ha un valore dieci volte superiore a quello con il Canada”.

“Dato che il Regno Unito è alle porte dell’Ue, l’Unione insisterà affinchè ci sia concorrenza libera ed equa”, ha proseguito Barnier spiegando che “questo è il motivo per cui vogliamo parità di condizioni che riguardano aiuti di Stato, protezione ambientale, cambiamenti climatici, diritti sociali e del lavoro e fiscalità”.

“Londra insiste molto sulla propria sovranità e nessuno la contesta ma non è solo una questione di sovranità, è anche una questione di pragmatismo”, ha aggiunto Barnier sottolineando che “da gennaio 2021 ci saranno cambiamenti in molte aree e più il Regno Unito cercherà di prendere le distanze dalle regole comuni stabilite nel corso degli anni, più la relazione tra Ue e Uk sarà distante, settore dopo settore”.

Il capo negoziatore ha detto che l’Unione non vuole che il Regno Unito perda il controllo ma sta offrendo a Londra di usare la propria sovranità “per reciproco vantaggio. L’Uk sta uscendo da 600 accordi internazionali a causa della Brexit, dice e ciò avrà conseguenze dal 2021, anche se ci sarà un’intesa”.

Barnier ha spiegato che “in primo luogo dal primo gennaio ci saranno controlli su tutte le mercato del Regno Unito che entreranno nel mercato unico, come con qualsiasi Paese terzo. Questo si applicherà anche se sarà raggiunto un accordo e porterà a fare attenzione alle regole di origine. L’Ue adora il made in Britain ma vorrà avere la certezza che questi prodotti siano fabbricati nel Regno Unito”.

In secondo luogo, dal gennaio 2021 “le società di servizi finanziari britanniche perderanno il passaporto finanziario e non potranno più offrire servizi in tutti gli Stati dell’Ue solo per il fatto di essere britanniche. Potrebbero doversi stabilire in un Paese dell’Unione”, ha detto Barnier, aggiungendo che “in alcuni settori l’Ue garantirà equivalenze, laddove sarà nell’interesse del blocco” ma tali equivalenze “non saranno mai globali e permanenti” e non saranno “mai soggette a una gestione congiunta con l’Ue”.

Come ex commissario per i Servizi Finanziari, Barnier afferma che l’Ue “non può consentire al Regno Unito di mantenere i profitti, mentre l’Unione si assume il rischio. Il blocco deve assumersi la responsabilità della propria vigilanza finanziaria”.

In terzo luogo, ha detto il negoziatore europeo, per quanto riguarda i beni, il Regno Unito “non potrà concedere autorizzazioni di mercato per beni come le automobili e i prodotti farmaceutici per il mercato dell’Ue. Questa funzione dovrà essere svolta dall’Unione”.

Barnier ha concluso dicendo che l’Ue ha ascoltato le dichiarazioni del Governo del Regno Unito con cui sono state prese le distanze dall’accordo di recesso. “L’Unione desidera che il testo dell’accordo sia recepito alla lettera”, ha sottolineato.

cos

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