Ue: Cottarelli, io commissario per Recovery? Non so se serva (CorSera)


“Non me lo ha detto nessuno. Quindi credo che non sia vero”.

L’economista Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani commenta così al Corriere della Sera le voci che circolano circa un suo ruolo da commissario al Recovery Fund. “Prima tutto bisognerebbe chiedersi se serve un altro commissario, tra l’altro per una cosa che dovrebbe gestire il governo. Insomma, andrebbe capito il ruolo di una eventuale figura del genere”, aggiunge Cottarelli precisando che la proposta della presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen “è buona. Certo, il governo dovrà chiedere ulteriore deficit, le risorse per famiglie e lavoratori non bastano sognerà vedere se verrà approvato e in che misura sarà implementato. Ed è vero che si tratta di risorse che possono essere usate solo dal 2021, ma noi avremo bisogno di importi elevati per molto tempo e questa proposta presenta un vantaggio indubbio per l’Italia, perché questi prestiti arriverebbero a tasso praticamente zero e con scadenza trentennale. Poi una parte sarebbe a fondo perduto, anche se andranno fissate delle tasse europee per ripagare il meccanismo. Insomma, anche se ci sono aspetti da chiarire, la proposta è vantaggiosa per un Paese come l’Italia che prende prestiti a tassi elevati».

“Il Mes era stato creato per uno scopo diverso, lo sappiamo. Ma ora serve proprio a far arrivare i soldi presto. E sono state date assicurazioni che le parti di supervisione stretta sui bilanci pubblici non verrebbero applicate. Non vedo perché non dovremmo chiedere questi prestiti: 36 miliardi a tassi quasi zero per 10 anni significa per l’Italia risparmiare 500 milioni all’anno, circa 9 volte più di quanto risparmierebbe col taglio dei parlamentari”, conclude.

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MF-DJ NEWS

0308:48 giu 2020