Ue: da Italia nessun progresso su spesa pensioni e concorrenza


Rispetto alle raccomandazioni specifiche per Paese della Commissione europea, l’Italia non ha fatto alcun progresso “nella riduzione della quota della spesa pensionistica e nella creazione di spazio per nuova spesa sociale e a sostegno della crescita”.

E’ quanto si legge nel country report sull’Italia della Commissione. Non sono stati inoltre fatti progressi nell'”affrontare le restrizioni alla concorrenza, anche attraverso una nuova legge sulla concorrenza annuale”.

Al contrario, “l’Italia ha fatto progressi sostanziali nella lotta all’evasione fiscale, anche attraverso l’estensione dell’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici”. Alcuni progressi, prosegue il documento, hanno riguardato “l’integrazione delle politiche attive del lavoro e di quelle sociali, gli investimenti su ricerca e innovazione, una maggiore efficienza della pubblica amministrazione, la ristrutturazione dei bilanci bancari, il miglioramento dei finanziamenti non bancari per le imprese piccole e innovative”. Progressi “limitati”, scrive la Commissione, sono stati realizzati nel “diminuire la tassazione sul lavoro, combattere il lavoro sommerso, sostenere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ridurre la lunghezza dei procedimenti civili e migliorare l’efficacia della lotta alla corruzione”.

rov

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