Ue: da Mifid 2 stretta sull’energia (MF)

Mifid 2 viene associata prevalentemente a intermediari finanziari come banche, sim e sgr. Ma la nuova direttiva europea entrata in vigore lo scorso 1* gennaio colpisce anche un settore tutt’altro che marginale nel mondo della finanza come il trading di commodity, nel quale sono attivi colossi energetici come Eni ed Enel.

In primo luogo, scrive MF, le nuove regole ampliano la definizione di strumenti finanziari, comprendendo anche prodotti che prima non erano considerati tali. La direttiva dà inoltre un giro di vite ai regimi di esenzione che in passato di fatto hanno liberalizzato e deregolamentato il trading finanziario di commodity e invece ora lo restringono fortemente e ne regolamentano l’operatività. Mifid 2 impone poi limiti nell’assunzione di posizioni in derivati su merci (cosiddetti position limits), mentre regolamenta i sistemi organizzati di negoziazione. “L’effetto di quest’ultima misura”, spiega Carmine Oncia, partner dello studio legale Grimaldi, “è che una serie di piattaforme usate in passato dagli operatori per negoziare prodotti over the counter, oggi sono trattati e regolamentati alla stregua di mercati regolamentati e Mtf”.

red/lab

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