Uk: via a riapertura mentre pressione cresce su Johnson


La Gran Bretagna oggi ha mosso i primi passi per allentare il blocco nazionale, mentre nuovi dati mostrano gli effetti economici della pandemia di coronavirus e il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, affronta una crescente pressione politica sulla gestione della crisi da parte del suo esecutivo.

L’economia britannica ha subito un calo del 7,7% su base annua nel primo trimestre, secondo i dati ufficiali diffusi oggi, la peggior performance trimestrale del Regno da oltre un decennio.

La contrazione è stata inferiore rispetto a quella riscontrata da altri Paesi europei, riflettendo la decisione del gabinetto di Johnson di rinviare la decisione di imporre il lockdown fino alla fine di marzo. L’economia francese ha registrato un crollo del 21% nel primo trimestre, quella spagnola del 19% e quella italiana del 17%.

Tuttavia, le statistiche sul commercio condotte nel Regno Unito indicano una crisi molto più profonda nei mesi di aprile e maggio. La Banca d’Inghilterra ha annunciato una contrazione che potrebbe raggiungere un quarto del Pil nei successivi trimestri dell’anno. La Gran Bretagna ha resistito a imporre subito misure restrittive sulla sua popolazione in parte per evitare interruzioni all’attività economica.

Il Governo britannico ha inizialmente ritardato l’azione sostenendo l’immunità di gregge e ritenendo che le persone avrebbero accettato di rimanere bloccate per così tanto tempo. Il Regno Unito ora ha il maggior numero di decessi confermati in coronavirus in Europa, oltre 32.000 morti direttamente collegati al virus.

Sebbene la popolarità di Johnson sia aumentata durante il blocco, il bilancio delle vittime ha fatto crescere la pressione politica sul primo ministro. Oggi Johnson, durante la sessione dei Comuni riservata alle domande al premier britannico, è stato interrogato da Keir Starmer, il nuovo leader del partito laburista, in merito al pesante bilancio delle morti nel Paese e al motivo per cui tanti sono morti nelle case di cura.

Tra le critiche mosse al primo ministro, vi è quella di aver smesso di mostrare, durante i suoi briefing giornalieri, i dati di altri Paesi. Johnson sostiene che i confronti con altre Nazioni sono “prematuri”.

Non proviene solo da sinistra la pressione su Johnson. I membri dell’ala libertaria del partito conservatore premono affinché le misure di blocco siano allentate il più rapidamente possibile.

Il Regno Unito sta ritardando la ripresa della sua attività economica rispetto alla maggior parte dei Governi di altre parti d’Europa, aumentando la prospettiva che i danni sull’economia possano protrarsi più a lungo.

L’allentamento che il Governo britannico ha annunciato questa settimana è stato un mix di passi modesti volti a riavviare delicatamente parti dell’economia, mantenendo al contempo varie misure di distanziamento sociale. Ai lavoratori che non possono svolgere il proprio lavoro da casa è stato chiesto di tornare al lavoro.

La revoca graduale è iniziata solo in Inghilterra, mentre il Galles, la Scozia e l’Irlanda del Nord proseguono con il blocco completo.

fux

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