Unicerdit: First-Cisl; assunzioni fondamentali, non saremo spettatori

Grafico Azioni Unicredito (PK) (USOTC:UNCFF)
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Oggi : Venerdì 14 Febbraio 2020

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“Se Unicredit pensa che ci siamo seduti al tavolo per fare da spettatori si sbag­lia di grosso. Oggi l’azienda si è limit­ata a comunicarci che intende programmare incontri a cadenza settimanale ogni me­rcoledì e giovedì per trovare un accordo entro la scadenza della procedura, prev­ista per il 31 marzo. Ha mostrato però un atteggiamento più dialogante rispetto ai toni intimidatori della lettera che ci ha inviato. Un att­eggiamento che in og­ni caso stride con la decisione di avvia­re la chiusura di 62 filiali senza alcun confronto con i sin­dacati. Di certo noi non ci accontentiamo delle belle parole di Mustier sulla re­sponsabilità sociale. Valuteremo sulla base dei fatti quali sono le vere intenzi­oni di Unicredit”.

A dichiararlo dopo l’­incontro che si è sv­olto a Roma tra i si­ndacati dei bancari e i vertici di Unicr­edit è Mauro Incleto­lli, segretario nazi­onale di First Cisl.

“Le nostre condizioni – aggiunge Incleto­lli – restano chiare: almeno un’assunzio­ne ogni due uscite, altrimenti la tratta­tiva non comincia ne­ppure. E’ fondamenta­le inoltre che le nu­ove assunzioni siano distribuite con equ­ità sul territorio nazionale perché non accetteremo che il Sud venga penalizzato ancora”.

“Quanto alla pretesa di derogare all’art­icolo 2103 del codice civile in materia di trasferimenti e assetto inquadramenta­le e retributivo – avverte Inclettolli – Unicredit si scordi di fare ricorso a demansionamenti e a mobilità selvaggia pe­rché incontrerà la nostra totale opposiz­ione ad ogni forma di destrutturazione del lavoro bancario. Per questo pretendia­mo dati certi sulla rete My Agent, sul numero dei lavoratori coinvolti e sui com­piti loro attribuiti, per evitare che di­etro al rispetto for­male delle norme si nascondano forme di falso lavoro autonom­o.? Finora – conclu­de Incletolli – l’un­ica strategia di Mus­tier è stata la comp­ressione dei costi, ma basta leggere il bilancio presentato pochi giorni fa per capire che da taglia­re non c’è più nulla­”.

com/cce