Unicredit: 160 investitori e 53 società all’Italian Investment Conference

Sono 160 gli investitori e 53 le società italiane quotate che partecipano all’edizione 2018 della Italian Investment Conference, organizzata da UniCredit Corporate & Investment Banking con la collaborazione di Kepler Cheuvreux e in corso oggi e domani presso l’UniCredit Tower a Milano.

Il numero di investitori – per due terzi provenienti dall’estero – e di imprese partecipanti all’evento è in linea con il livello record dello scorso anno e conferma l’Italian Investment Conference la più grande conferenza sui mercati del capitale in Italia.

La Italian Investment Conference, spiega una nota, riunisce infatti le maggiori e più rappresentative aziende italiane e i principali investitori internazionali. L’evento offre un’opportunità unica di networking, presentazioni e opportunità commerciali, oltre a costituire una piattaforma per discutere delle tendenze dell’economia italiana.

Commentando la conferenza, Olivier Khayat, responsabile assieme a Gianfranco Bisagni del Corporate & Investment Banking di UniCredit a livello globale, ha affermato: “Siamo felici del forte interesse dimostrato da investitori e aziende con la partecipazione alla nostra conferenza di Milano. Anno dopo anno, l’Italian Investment Conference ha registrato un crescendo di partecipazione, e quest’anno non fa eccezione, con imprese che assommano quasi il 60 per cento della capitalizzazione delle società non finanziarie quotate alla Borsa di Milano e i due terzi degli investitori provenienti da 15 paesi esteri. Le league table dimostrano che UniCredit è il partner ideale per dare alle imprese accesso ai mercati internazionali dei capitali”.

Secondo Dealogic, l’emissione di strumenti di equity in Italia è risultata pari a 2,8 miliardi di euro nel periodo da gennaio ad aprile 2018, in rialzo rispetto ai 2 miliardi nello stesso periodo dell’anno scorso (escludendo l’aumento di capitale di UniCredit. In Europa nello stesso periodo, l’emissione di azioni è risultata in calo pari a 46 miliardi rispetto ai 68 miliardi dell’anno scorso. In questo scenario, UniCredit si conferma tra i bookrunner più attivi nell’emissione di azioni in Italia nei primi quattro mesi, secondo la classifica Dealogic.

Anche l’attività di M&A ha registrato un forte aumento in Italia nei primi quattro mesi dell’anno, con un volume di transazioni pari a 50 miliardi di euro dall’inizio dell’anno, rispetto a 36 miliardi nello stesso periodo del 2017, con un aumento di circa il 39%, secondo Mergermarket.

Nel corso della plenary session che ha caratterizzato la prima giornata di lavori, si è tenuto un confronto tra alcune società (Erg, EI Towers e Iren) e investitori (Macquarie, Pan European Investment Fund II, PSP Investments) sul tema delle infrastrutture, uno dei settori su cui negli ultimi mesi si è concentrata forte attenzione, con operazioni di M&A concluse a multipli molto alti. Vi sono numerose società italiane che operano nel settore che eccellono in termini di knowhow, tecnologia e base clienti e sono in grado di esportare le loro capacità, diventando centri di eccellenza globali. Il settore delle infrastrutture sta sempre più diventando cruciale negli obiettivi di crescita dei diversi paesi, compresa l’Italia, tanto è vero che ci sono forti attese per un riequilibrio delle risorse allocate alle infrastrutture nell’ambito del nuovo budget dell’Unione Europea in discussione.

“La mole di investimenti richiesti per colmare il fabbisogno infrastrutturale Italiano, stimabile in 250 miliardi di euro, richiede un utilizzo più efficiente dei fondi pubblici europei e nazionali, l’individuazione di un numero limitato di progetti prioritari, un maggior utilizzo del sistema delle garanzie e infine un maggior coinvolgimento di capitali privati”, ha aggiunto Alfredo De Falco, responsabile Cib Italy di UniCredit. “Sotto quest’ultimo aspetto, le infrastrutture stanno diventando un asset importante nel portafoglio degli investitori globali, con risorse a disposizione dei gestori dei fondi pari a 160 miliardi di dollari a fine 2017. Le banche come la nostra possono supportare le imprese sia per le necessità di finanziamento che con attività di advisory, aiutandole nella scelta della migliore struttura finanziaria della singola operazione e nell’accesso al mercato dei capitali con strumenti come i project bond, particolarmente adatti alle fasi successive alla realizzazione”.

com/cce

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