Unidata: bookbuilding per quotazione Aim, prezzo Ipo tra 13/16 euro


Ieri, 19 febbraio, ha preso il via il bookbuilding di Unidata, operatore di telecomunicazioni con una rilevante presenza a Roma e nel Lazio, finalizzato alla quotazione su Aim Italia.

L’offerta, spiega una nota, prevede l’emissione di nuove azioni Unidata e di warrant, in aumento di capitale per un importo massimo complessivo di 8 milioni, con collocamento privato destinato ad investitori professionali e privati.

L’intervallo di prezzo delle azioni è stato fissato tra un minimo di 13 euro ed un massimo pari a 16, per una capitalizzazione pre-money compresa tra 26 milioni e 32 milioni. Il flottante sarà pari fino ad un massimo del 23,52% del capitale.

Fondata nel 1985 da 3 soci tuttora in azienda, Unidata opera attraverso una rete in fibra ottica di oltre 2.000 km, una rete wireless ed un data center proprietario. La società fornisce ad oltre 6.500 Clienti business, wholesale e residenziali servizi di connettività FTTH (Fiber to the Home) e connettività wireless.

Unidata fornisce inoltre ai propri Clienti servizi in “Cloud & Data Center”, per l’elaborazione, la raccolta e la conservazione di elevate quantità di informazioni digitali. Sono in fase di start-up operativo attività per lo sviluppo di nuove tecnologie IoT (Internet of Things) e Smart Solution.

L’offerta prevede un minimo importo garantito per gli investitori retail pari ad 150.000 euro e nel caso fosse allocato solamente il minimo garantito, sarà distribuito ad ogni investitore un lotto minimo fino ad esaurimento dell’importo garantito.

Nell’ambito del collocamento privato, sarà riservata un’offerta di azioni ordinarie di nuova emissione per un importo massimo di 200.000 euro destinate ai dipendenti di Unidata con uno sconto dell’8% sul prezzo di collocamento (il prezzo non potrà essere comunque inferiore al minimo della forchetta) e un lock-up di 6 mesi.

L’offerta include anche warrant assegnati gratuitamente alle azioni di nuova emissione (nel rapporto di 1:1). Il rapporto di conversione sarà pari a 1 azione ogni 4 warrant (con strike price fissato a +30% rispetto al prezzo di collocamento).

La chiusura dell’offerta è prevista per il 4 marzo.

Il Valore pre-consuntivo della produzione di Unidata al 31.12.2019, è pari a circa 13,3 milioni di euro ed evidenzia una crescita del 15,1% rispetto agli 11,5 milioni di euro al 2018.

Il margine operativo lordo (Ebitda) pre-consuntivo è pari a circa 4,7 milioni con un incremento del 21,5% a/a. In migliorato la Pfn che, pur restando a debito, è passata da circa 1,07 milioni al 31 dicembre 2018 a 0,59 milioni pre-consuntivo al 31 dicembre 2019.

“Siamo molto soddisfatti”, dichiara Renato Brunetti, fondatore e Presidente di Unidata, “di questa nuova sfida che affronteremo come una importante opportunità di crescita. Siamo una realtà strutturata e ben consolidata sul territorio nel quale operiamo da oltre 30 anni e la quotazione in Borsa, finalizzata ad accelerare il nostro percorso di crescita, ci consentirà di raccogliere le risorse finanziarie necessarie a rafforzare ulteriormente la nostra posizione di mercato nel Lazio e nelle Regioni limitrofe dove vogliamo crescere sviluppando nuove reti di infrastrutture in un contesto di mercato oggi molto favorevole anche alla luce del Piano Nazionale per la Banda Ultra Larga approvato dal governo Italiano per la modernizzazione delle infrastrutture che fissa come obiettivo la copertura con connettività FTTH di almeno l’85% della popolazione, con lo sviluppo di reti anche in aree a bassa concentrazione di servizi”.

Nel processo di quotazione, Unidata è assistita da EnVent Capital Markets quale Nomad e Global Coordinator dell’operazione mentre Chiomenti agisce come Legal Advisor dell’Emittente, Bdo ed EY quali società di Revisione, A2B quale consulente per i dati extracontabili, Directa Sim in qualità di collocatore on-line e retail e Banca Finnat è il Research Provider.

com/fus

marco.fusi@mfdowjones.it

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