Usa: Barr, improbabile azione penale contro Obama


Il procuratore generale statunitense, William Barr, ha detto oggi di non aspettarsi che venga avviata un’indagine contro l’ex presidente Barack Obama o l’ex vicepresidente Joe Biden sulle origini dell’inchiesta in corso sulle interferenze della Russia nella campagna presidenziale statunitense del 2016 tese a favorire l’elezione del presidente americano, Donald Trump.

Barr, l’anno scorso, ha selezionato il procuratore del Connecticut, John Durham, per riesaminare le origini dell’indagine del 2016 sui possibili collegamenti tra la campagna di Trump e l’interferenza del Cremlino sulle elezioni presidenziali americane. L’indagine sta procedendo su più fronti, tra cui l’iniziale emersione delle accuse nel 2016 e il rapporto dell’Intelligence statunitense del 2017 che ha concluso che Mosca ha interferito nelle elezioni presidenziali per aiutare l’allora candidato repubblicano Donald Trump.

Il rapporto del 2019 del consigliere speciale, Robert Mueller, afferma che ci sono stati ripetuti contatti tra entità collegate alla Russia e funzionari della campagna Trump, ma gli investigatori non hanno stabilito se affiliati alla campagna presidenziale del partito repubblicano abbiano cospirato consapevolmente con gli sforzi di ingerenza russa.

fux

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